Che cos’è la disinformazione?
Cosa si può fare
01Fermarsi un attimo prima di reagire o condividere
Reagire emotivamente quando si viene a sapere di qualcosa sui social o durante una conversazione è normale, soprattutto se le informazioni sembrano preoccupanti, urgenti, rassicuranti o sorprendenti. La disinformazione spesso si diffonde facendo leva proprio su queste reazioni, senza lasciare il tempo di riflettere e valutare. Fermarsi un attimo prima di mettere «mi piace» o di condividere o ripetere un’informazione può lasciare spazio a una riflessione più critica, così come a una verifica delle fonti e dell’attendibilità.
02Guardare oltre il titolo o il singolo esempio
I post online, i brevi video e le storie personali possono far apparire semplici e certe le questioni complesse relative alla salute. La disinformazione spesso si concentra su un’esperienza drammatica, un singolo studio o un evento raro senza fornire un contesto più ampio. L’informazione può quindi sembrare convincente e rimanere subito impressa anche quando non riflette l’insieme delle prove disponibili.
Quando si leggono o si discutono informazioni sulla salute, può essere utile chiedersi:
- Ciò che viene detto si basa su un solo esempio o su un numero significativo?
- Vengono spiegati sia i benefici che i rischi?
- Manca qualche elemento importante di contesto?
- L’informazione si basa su ricerche scientifiche o su opinioni personali e aneddoti?
Le informazioni affidabili sulla salute di solito si basano su un insieme più ampio di dati scientifici e riconoscono che le decisioni in quest’ambito raramente possono essere spiegate da una singola affermazione o esperienza.
03Prestare attenzione alla formulazione del messaggio
Il modo in cui le informazioni sono presentate può fornire indicazioni importanti sulla loro affidabilità. La disinformazione è spesso costruita per attirare rapidamente l’attenzione e suscitare una forte reazione emotiva. Può ricorrere a un linguaggio allarmistico, immagini drammatiche, affermazioni assolute o suggerire che informazioni importanti vengano nascoste al pubblico. A volte presenta invece l’incertezza scientifica come prova dell’inaffidabilità degli esperti.
Questi messaggi possono essere difficili da ignorare perché implicano un coinvolgimento emotivo, sono facili da ripetere e spesso rafforzano convinzioni o paure già esistenti. Nelle conversazioni, possono suonare sicuri e convincenti anche se poggiano su prove deboli.
Le informazioni attendibili sulla salute sono solitamente più equilibrate e trasparenti: distinguono ciò che è noto da ciò che è ancora oggetto di studio e ammettono i margini di incertezza. Il loro obiettivo è favorire la comprensione e permettere di prendere decisioni consapevoli, non alimentare la paura o la diffidenza.
04Mantenere le conversazioni aperte e rispettose
Le domande e le preoccupazioni sulla salute sono normali e molte persone si imbattono online in informazioni confuse o contraddittorie. Nelle conversazioni con amici, familiari o colleghi, ascoltare con rispetto ed evitare i giudizi può contribuire a creare fiducia e favorire la comprensione reciproca.
Un dialogo aperto facilita il confronto, permette di paragonare attentamente le diverse informazioni e di concentrarsi su obiettivi condivisi, come la salute, la sicurezza e il benessere. Anche il modo in cui si parla delle informazioni e le si condivide influenza il contesto informativo degli altri.
